Cari ragazzi,

mancano ormai pochi giorni al Santo Natale e raggiungo voi e le vostre famiglie per porgere gli auguri più belli.

In questi giorni ho salutato molte classi durante la didattica a distanza e ho incontrato in alcune attività in presenza un buon numero di allievi. Grazie per chi di voi (e siete tanti, tantissimi!), ci sta dando il buon esempio nello svolgere bene il proprio impegno di studente. Ci si gioca ogni giorno nelle piccole cose: la puntualità nel collegamento, la cura nei compiti, la presenza attiva alla lezione, la profondità delle relazioni tra voi e i prof., che non conosce “distanze”, se vissuta bene.

In questi giorni ritorno spesso su una frase che rimbalza sui giornali e sui social: “Riusciremo a salvare il Natale?”. 

Al di là degli aspetti del Natale che si vogliono “salvare” non dobbiamo correre il rischio di cadere nella logica che sta dietro a questa domanda. È la logica del super-uomo che pretende di porsi al posto del Salvatore, di chi pensa che, in fondo, con le proprie forze, con le proprie sicurezze e capacità ce la può fare da solo. 

In questi mesi abbiamo capito e spesso toccato con mano che non siamo onnipotenti, che non tutto dipende dalle nostre forze e dalle nostre capacità. Quando il dolore non è qualcosa di lontano da noi, quando la sofferenza bussa alla porta delle nostre case, è proprio lì che capiamo quanto sia vera la frase che San Paolo diceva ai primi cristiani: 

“Quando sono debole è allora che sono forte”.

A Natale non siamo noi che salviamo qualcuno. Non siamo noi a salvare il Natale!

 Non preoccupiamoci di questo. È il Salvatore che a Natale viene nella nostra vita, ci tende le mani e dice a ciascuno dei nostri cuori che Dio non è più lontano. Proprio come diceva Charles Peguy, in una delle sue più belle poesie, “Egli è qui. È qui come il primo giorno, in eterno è qui tra di noi come il primo giorno. In eterno tutti i giorni”. 

A Natale il Salvatore ci svela il suo nome: Emmanuele, il “Dio con noi”. Con Gesù, Dio ha deciso di prendere il nostro passo, di non lasciare indietro nessuno, condividendo le nostre gioie e i nostri momenti meno belli. 

Quest’anno non riusciremo a farci gli auguri nelle serate che da tanti anni ci accompagnavano alle festività natalizie. Ugualmente però ci sentiamo uniti anche nella solidarietà verso chi più ha bisogno. Un gruppo di giovani del liceo ha voluto lanciare l’iniziativa #Natalesolidale in favore della comunità di Sant’Egidio di Novara, ideando delle belle felpe con il logo del San Lorenzo. Tutto il ricavato andrà a sostenere la mensa dei poveri di Novara, dove molti giovani della scuola prestano volontariato durante tutto l’anno. Sul sito dell’Istituto troverete tutte le informazioni per aderire a questa iniziativa.

Giovedì 24 dicembre, alle ore 20.00, celebreremo nel Santuario la solenne Messa della notte, accogliendo il Signore che viene a visitarci e a donare luce e speranza alla nostra esistenza. In quella Santa Messa affideremo tutti i nostri desideri di bene a Colui che solo ci può salvare!

A tutti voi ragazzi e ragazze che ogni giorno portate al San Lorenzo il vostro entusiasmo e la vostra voglia di diventare grandi, a tutti voi genitori che credete nel sogno educativo di don Bosco: Buon Natale!                                                    

Don Giorgio