I Salesiani a Novara

La nascita dell’opera salesiana di Novara è legata alla figura di don Giovanni Battista Ferrando che convinse don Rua, il rettore maggiore del tempo, a creare una comunità anche in questa città del Piemonte. Fu così che il 5 dicembre 1893 venne inaugurata la prima attività salesiana, l’oratorio maschile festivo intitolato a San Giuseppe, nel luogo dove ora sorge il Liceo delle Scienze Umane Contessa Tornielli Bellini.

Educazione Salesiana e Sistema preventivo

Educazione Salesiana

Intende formare “buoni cristiani e onesti cittadini” attraverso uno stile educativo che si riassume nel trinomio “ragione, religione e amorevolezza”,”in ogni giovane, anche nel più svantaggiato, c’è un punto accessibile al bene”.

Tale pedagogia crea un clima positivo, fatto di incoraggiamento di fiducia e di protagonismo giovanile, fa emergere le risorse migliori del ragazzo e lo guida a scegliere ciò che è buono, sano, gioioso e fa crescere la vita.

Propone a tutti i giovani Gesù Cristo come ideale di vita, e Maria come madre e maestra nel cammino.

Segreto dell’educazione è la bontà e la presenza costante ma discreta dell’educatore all’educatore di camminare con i giovani verso una meta alta: la santità.

Il metodo preventivo si esprime in una presenza educativa assidua che, nello spirito di famiglia, instaura relazioni semplici e positive, basate sulla fiducia, sull’impegno e sulla gioia quotidiani.

Il Sistema Preventivo

Il Sistema Preventivo è il metodo ideato e maturato gradualmente da San Giovanni Bosco, educatore eccezionale.

Un sistema di educazione che sviluppa tutta la persona. Esso favorisce la crescita e la libertà, mettendo il ragazzo al centro di tutta l’opera educativa. Le intuizioni da cui nasce il Sistema Preventivo sono:

  • Scoraggiare il prevalere di abitudini negative mediante delle azioni che dirigano le risorse del giovane verso il bene;
  • Sviluppare le forze interiori della persona, in modo che sia posto in condizioni di aiutarsi da sé;
  • Creare situazioni ed ambienti positivi (scuola, oratorio, chiesa…)che stimolino e sostengano il giovane, dandogli il gusto del bene;
  • Assistere, animare, guidare costantemente, in modo da eliminare quelle occasioni negative che superano le forze normali di un giovane.

Ragione

Responsabilità, senso del dovere, professionalità, socialità, chiarezza delle regole, dei diritti e dei doveri di ognuno. Il ragazzo viene accompagnato a conoscere e comprendere i motivi e il significato di ogni intervento o scelta educativa.

Religione

Incarnare la novità del Vangelo nella vita quotidiana. L’incontro con Dio è il fine ultimo dell’educazione cristiana. Tutte le grandi aspirazioni personali e sociali trovano in Cristo risposta e realizzazione piena.

Amorevolezza

E’ amore dimostrato, concreto e visibile, in modo da attirare i giovani a vivere il bene. Il ragazzo è stimato per quello che è, ed è invitato ad esplicare le sue qualità e doti personali, in un clima di piena fiducia.

La Congregazione dei Salesiani

Lo scopo dei salesiani è quello di “essere nella Chiesa segni e portatori dell’amore di Dio ai giovani, specie ai più poveri” (Costituzioni Salesiane Art. 14).

I Salesiani in Italia hanno avuto il loro inizio con Don Bosco e con tanti giovani e benefattori che lo hanno affiancato e seguito. Ma all’origine c’è molto di più: «Con senso di umile gratitudine crediamo che la Società di San Francesco di Sales è nata non da solo progetto umano, ma per iniziativa di Dio» (Art.1).

Nel 1875 viene aperta la prima casa fuori Italia, a Nizza in Francia, ma soprattutto si realizza la prima spedizione missionaria, destinazione Argentina (ad oggi ci sono state quasi 150 spedizioni missionarie).
Dopo la morte di Don Bosco, il 31 gennaio 1888, viene scelto Don Michele Rua come primo successore di Don Bosco. Oggi a guidare la Congregazione Salesiana e la Famiglia Salesiana è Don Angel Fernandez Artíme, decimo successore di Don Bosco.

I salesiani svolgono la loro missione attraverso oratori, scuole, collegi, centri per la formazione professionale e agraria; gestiscono inoltre centri di orientamento vocazionale e case di spiritualità. Anche le comunicazioni sociali sono un’area di peculiare intervento per i salesiani: gestiscono case editrici come l’Elledici, la LAS di Roma e altre in Spagna, Stati Uniti d’America, India, Europa orientale e Sud America.

Sul territorio nazionale ci sono circa 200 Case salesiane (così le ha volute chiamare Don Bosco) presenti in tutte le Regioni e circa 2000 case sparse in 132 paesi in tutti i continenti..

Dalle memorie di Don Bosco

Voi compirete l’opera che io incomincio. Io abbozzo, voi stenderete i colori.

Dalle memorie di Don Bosco

Voi vedete che don Bosco fa quello che può, ma è da solo. Se voi mi darete una mano, invece, insieme faremo miracoli di bene. Migliaia di fanciulli poveri ci aspettano. Vi prometto che la Madonna ci manderà oratori vasti e spaziosi, chiese, case, scuole, laboratori, e tanti preti pronti a darci una mano. E questo in Italia, in Europa e anche in America. Io tra voi già vedo una mitria vescovile. I quattro giovanotti si guardano in faccia sbalorditi. Sembra di sognare. Eppure don Bosco non scherza, è serio e sembra leggere nel futuro: – La Madonna vuole che noi iniziamo una società. Ho pensato a lungo che nome darle. Ho deciso che ci chiameremo Salesiani. (Teresio Bosco – Una biografia nuova)

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