La giornata spirituale a Vercelli
Il 23 settembre 2026 siamo partiti dalla stazione di Novara alle 8:15 per prendere il treno e andare a Vercelli, dove abbiamo trascorso una giornata spirituale insieme.
Durante la giornata abbiamo fatto diverse attività. All’inizio ci siamo divisi in gruppi e abbiamo fatto alcuni giochi, poi abbiamo iniziato a parlare dell’importanza dei genitori nella nostra vita. Abbiamo riflettuto sul fatto che i genitori sono sempre presenti per noi, anche se a volte non siamo d’accordo con quello che ci dicono o non riusciamo subito a capire alcune loro scelte.
Abbiamo poi letto alcune parti del Vangelo e risposto a delle domande. Successivamente ci siamo divisi in sei gruppi e abbiamo parlato insieme di quello che avevamo capito. È stato interessante sentire anche le idee degli altri, perché non tutti avevano interpretato le cose nello stesso modo.
Dopo la pausa pranzo abbiamo avuto un po’ di tempo per giocare e stare insieme. Abbiamo fatto anche un gioco di equilibrio in cui un nostro compagno doveva attraversare una corda che tutti gli altri tenevano formando un cerchio. Per riuscire nel gioco era importante che tutti collaborassero e tenessero bene la corda.
Durante la giornata abbiamo parlato anche della libertà che Dio lascia a ognuno di noi. Dio ci lascia liberi di scegliere cosa fare e come comportarci. Possiamo scegliere di fare del bene e aiutare gli altri, ma possiamo anche sbagliare e scegliere di fare qualcosa di male. Dio non ci obbliga a fare la cosa giusta, perché altrimenti non saremmo veramente liberi. Comunque, ogni scelta che facciamo ha delle conseguenze, non solo per noi ma anche per le persone che ci stanno vicino, quindi essere liberi non vuol dire poter fare qualsiasi cosa senza pensarci, significa essere responsabili delle proprie decisioni.
Prima di andare a visitare la Basilica di Sant’Andrea, abbiamo scritto su dei bigliettini le domande e le cose che non avevamo capito durante la giornata. I bigliettini erano anonimi, quindi ognuno poteva scrivere quello che voleva senza vergognarsi. Il don li ha pescati uno alla volta e ha risposto alle nostre domande, cercando di chiarire i dubbi che erano venuti fuori.
Alla fine siamo andati a visitare la Basilica di Sant’Andrea, dove abbiamo potuto vedere alcuni aspetti dello stile romanico e gotico.
È stata una giornata diversa dalle solite giornate di scuola, perché, oltre a stare insieme e divertirci, abbiamo avuto anche l’occasione di riflettere su argomenti che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni, come il rapporto con i genitori, le nostre scelte e soprattutto il significato della libertà.










