Dio e l’ipercubo
Prendi tre matematici, un teologo ed un filosofo, mettili a dosi moderate nella stessa stanza e falli parlare della cultura e di Dio. Se sei curioso di vederne il risultato, dovresti venire al liceo S. Lorenzo. Venerdì 16 ottobre, dalle 12.00 alle 13.50 gli studenti delle terze hanno avuto la possibilità di partecipare ad un incontro estremamente interessante dal titolo “Dio e l’ipercubo”.
L’occasione è stata la presenza a scuola del prof. Francesco Malaspina, professore del Politecnico di Torino ed appassionato di teologia. Il docente ha pubblicato nel 2025 un bel libro per la casa editrice Effatà e proprio questo testo era al centro del dibattito. Un documento agile per le pagine, ma intenso da leggere, che è stato il punto di partenza per approfondire la matematica e la nostra conoscenza di Dio.
Infatti, anche se diversi pregiudizi sosterrebbero il contrario, la scienza non allontana dalla conoscenza del Creatore, anzi. Entrare nella bellezza della matematica è un modo per apprezzare le doti di Dio, un artista capace di dar vita al mondo, che non a caso è detto cosmo dagli amici pitagorici. Conoscere alcuni contenuti estremamente tecnici della geometria, come le basi della geometria non euclidea, andare a fondo nell’insiemistica, saper godere del concetto di limite, spalanca non solo gli orizzonti della logica, ma dà ai lettori più attenti delle belle metafore per scavare a fondo nel rapporto con Dio. Infinito che è vicino, eterno che si fa tempo, fede che completa la ragione, sono solo alcune degli spunti su cui i docenti si sono confrontati, facendo tra l’altro apprezzare agli studenti la complementarietà delle discipline scolastiche.
Quindi, se proprio non eravate con noi in questa affascinante conferenza, non resta che un modo per rimediare. Andare in libreria e chiedere i testi di Francesco Malaspina. Si corre il rischio di appassionarsi della matematica, ma da liceali si può dire che è un rischio che vale la pena correre.






