Giovedì 7 novembre 2019, i ragazzi del nostro liceo delle classi seconde hanno avuto l’occasione di incontrare la scrittrice e giornalista professionista  Sara Magnoli. Di seguito, le esperienze vissute e raccontate da due alunni della classe 2A e 2B.

INCONTRO CON SARA MAGNOLI

Una delle iniziative innovative che la scuola ha proposto a noi alunni in questo primo quadrimestre di anno scolastico è l’incontro con la scrittrice Sara Magnoli.

Infatti, il 7 novembre gli allievi delle classi seconde del liceo hanno partecipato a questa conferenza riguardante la vita di Sara Magnoli, in cui c’è stata anche occasione di parlare del suo libro “Se un cadavere chiede di te”, appartenente al genere giallo.

Sara, figlia di una coppia proprietaria di un cinema, non ha iniziato la propria carriera come scrittrice di libri gialli, bensì come giornalista di cronaca prevalentemente nera; più volte, durante l’incontro, la scrittrice ha rimarcato la propria passione per questo ambito giornalistico. Questo interesse porterà la giornalista a scrivere, per l’appunto, romanzi polizieschi. L’autrice ha realizzato anche fiabe per bambini che possono offrire spunti interessanti agli adulti.

Infine, prima di lasciare spazio alle domande e alle nostre curiosità, ha specificato quali siano le regole che servono per scrivere un’opera: in primo luogo, il romanzo parte da un’idea; in secondo luogo, l’idea si consolida costruendo una trama nella quale devono essere presenti indizi corretti e false piste; infine, si cerca di migliorare il linguaggio e consultare esperti per alcuni termini specifici.

Le domande di noi studenti hanno riguardato il libro citato precedentemente, altre la sua vita privata: a tutte, la scrittrice ha risposto in modo molto gentile, aggiungendo particolari molto interessanti.

Pluchino Pietro 2A

INCONTRO CON LA GIALLISTA

Lo scorso giovedì 7 novembre 2019, la classe 2B ha incontrato la scrittrice e giornalista Sara Magnoli che, intervistata dal professor Penna Roberto, ha raccontato la sua vita e il suo metodo di scrittura. Sara ha cominciato a scrivere già da quando era molto piccola, fin da quando aveva tre anni, in quanto i suoi genitori erano anch’essi appassionati di cultura. Ha ammesso che in casa sua si respirava “aria di cultura e di teatro“. La scrittrice ha avviato la sua carriera come giornalista scrivendo articoli di cronaca nera e giudiziaria, e successivamente si è dedicata alla stesura di saggi relativi al teatro, alla musica, all’arte e alla produzione di romanzi. Il genere romanzesco a cui si è maggiormente dedicata è il giallo, rivolto sia agli adulti che agli adolescenti.

La scrittrice ha spiegato a noi ragazzi che per scrivere la trama dei suoi gialli ha dovuto spesso documentarsi al fine di rendere il più verosimile possibile la vicenda e per costruire i suoi personaggi si è ispirata ai caratteri di varie persone che lei ha incontrato. Inoltre, ha affermato che persino il linguaggio deve essere strutturato in base al livello culturale del personaggio.

La scrittrice ha illustrato come il giallo, per essere apprezzato, debba essere realistico, ricco di suspense, e debba offrire al lettore indizi e informazioni per ragionare.

La frase che maggiormente mi ha colpito durante l’incontro è stata:

“Vivere senza scrivere, forse, ma vivere senza leggere, mai”.

Sarah Benyacar 2B