Sabato 26 gennaio 2019 si è tenuto, presso il teatro dell’oratorio Sacro Cuore di Novara, il terzo appuntamento con gli “Incontri Ravvicinati con la Matematica”, una serie di conferenze volte a far comprendere in maniera divulgativa le applicazioni della matematica nella vita di tutti i giorni, organizzate dal Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.

Il tema dell’incontro “Razionalità e giochi in matematica” era la cosiddetta teoria dei giochi e le relative applicazioni “pratiche”. Il relatore era il professor Roberto Lucchetti, docente di Analisi Matematica presso il Politecnico.

La teoria dei giochi è un modello matematico che può essere applicato ad innumerevoli situazioni, dall’ambito economico e finanziario alla progettazione di una rete di donazioni di organi, dal settore immobiliare alla descrizione psicologica e filosofica dei rapporti interpersonali, fino al suo innesto nelle intelligenze artificiali che si possono così rendere più “umane” e funzionali.

Una qualsiasi situazione si può quindi immaginare come un “gioco”, in cui ogni giocatore punta a mettere in atto una strategia che gli permetta di ricavare un vantaggio a partire da una situazione iniziale ben definita. La razionalità gioca un ruolo fondamentale, in quanto bisogna innanzitutto capire le regole del gioco, poi analizzare la situazione che viene a crearsi per ipotizzare quali possano essere le mosse vincenti e infine cercare di capire la strategia dell’avversario o degli avversari.

Il professor Lucchetti ha inoltre dimostrato che, seguendo alcuni passaggi chiave, si possa giungere ad una strategia che permetta di vincere sempre in alcuni giochi (basati sul cosiddetto metodo dell’induzione a ritroso), quali il tris, il go, gli scacchi e la dama.

È possibile poi, come già detto, estendere un modello progettuale matematico alla vita reale: negli Stati Uniti, per la gestione degli interni negli ospedali e in Cile, per il problema di stabilire in quale facoltà universitaria si iscrivono gli studenti, infatti, viene applicata la teoria, per cui un problema complesso viene analizzato e semplificato (spesso con strategie di matching, ovvero di combinazione) in modo da ottenere una soluzione efficace.

L’intelligenza artificiale e la teoria dei giochi, inoltre, viaggiano di pari passo, poiché vengono studiate delle possibili “fusioni” tra esse, e ciò significherebbe insegnare la psicologia umana ad una macchina, che diventerebbe quindi più amichevole per il suo utente.

La conferenza si è quindi conclusa con l’opportunità del pubblico di intervenire e porre domande.

Giulia Bagnati VB